Come PARK scala
il coordinamento BIM
e l'automazione dei dati con Clev
Overview

Lo studio e gli Architetti di PARK
Lo studio
Scala, ricerca formale e controllo informativo
Park è uno degli studi di architettura più rilevanti nel panorama italiano e internazionale, con sede a Milano. Fondato nel 2000 da Filippo Pagliani e Michele Rossi, opera principalmente nei campi dell’architettura, della pianificazione urbana, dell’interior design e del product design.
Park è un collettivo interdisciplinare formato da oltre cento professionisti tra architetti, designer ricercatori, che affronta la complessità dei suoi progetti attraverso una consolidata metodologia BIM. La forza dello studio risiede nella capacità di coniugare una ricerca formale d'avanguardia con un rigoroso controllo informativo, necessario per gestire progetti dove il coordinamento tra diversi professionisti e discipline è la norma quotidiana.

Workspace base dei BIM coordinators di PARK: da una parte il modello 3D architettonico, dall'altra le tabelle di verifica per la codifica WBS e la classificazione UNICLASS.
La sfida
Gestire l'esplosione dei dati in progetti complessi e multi-studio
Nell’ambito della progettazione integrata, il coordinamento BIM non riguarda solo l’analisi e la risoluzione delle interferenze geometriche, ma implica un controllo delle informazioni di progetto e una gestione dei flussi informativi sempre crescenti.
Su molte commesse Park riveste il ruolo di capogruppo in raggruppamenti di società di progettazione, in cui risulta necessario un allineamento comune a standard definiti dalla Committenza e il coordinamento di un contenuto informativo multidisciplinare molto ampio.
Una delle maggiori sfide affrontate risiedeva proprio nella compilazione dei parametri "processuali" (codifiche e sistemi di classificazione, per esempio il sistema Uniclass, in accordo con i requisiti posti dal cliente):
Oneri extra per i progettisti: Demandare agli architetti la compilazione manuale di numerosi parametri per ogni singola istanza di oggetto risultava molto dispendioso in termini di tempo e distoglieva l'attenzione dalle attività di progettazione.
Tempi di gestione: Le operazioni di "data entry" e allineamento delle informazioni su decine di file aperti contemporaneamente assorbivano ore preziose dei BIM Coordinator.
Barriera tecnica: L’ausilio di strumenti computazionali come Dynamo e Grasshopper, seppur efficaci, richiedono competenze di programmazione visuale avanzata, creando colli di bottiglia dove solo pochi specialisti possono creare automazioni.
"Per noi era ormai diventato fondamentale trovare un sistema per elaborare dati esterni, integrarli all’interno dei modelli e verificarne la coerenza automaticamente, riducendo i tempi e rendendo tale automazione accessibile anche a chi non padroneggia strumenti computazionali avanzati.";

Esempio di automazione utilizzata: "Leggi il file CSV allegato in cui sono presenti le Categorie di modellazione Revit e i codici Uniclass. Estrapola solo le Categorie relative alla disciplina architettura e crea un mapping. Aggiorna automaticamente i parametri di tipo “Classification.Uniclass.Ss.Number” e “Classification.Uniclass.Ss.Description” in base alla categoria dell’elemento. Mostra poi un riepilogo finale con il numero di tipi aggiornati ed eventuali categorie mancanti."
La soluzione
Clev come orchestratore di dati tra database esterni e Revit
I PROMPT PREFERITI DAL TEAM PARK
“Voglio compilare un parametro WBS per la Categoria Muri, inserendo il codice del livello di riferimento per ciascun oggetto.
Il parametro di riferimento è “ID_SBS02”.
Non considerare gli elementi contenuti nei link. Non considerare gli elementi nei gruppi.
Un livello tipo nel mio file di progetto rispetta questa logica di naming: X-ARC-B01, dove: B01 = Livello Interrato, L00 = Livello Terra, LMZ = Livello Mezzanino, L01 = Livello Primo (e poi secondo, terzo, fino al settimo piano), R00 = Livello Copertura, LXX = Multilivello”

Impatto
Più velocità decisionale, meno tempo perso in ricerca manuale
Taglio drastico sui tempi di coordinamento: I processi di compilazione di attributi, che prima richiedevano una giornata intera di lavoro ogni settimana, si sono ridotti a poche ore.
Scalabilità (Compounding Effect): Una volta creato e approvato uno script per un progetto, questo viene salvato e riutilizzato come standard da tutto il BIM Management team su numerosi progetti.
Democratizzazione dell'automazione: Anche i coordinatori con meno dimestichezza con il coding possono ora "scrivere" automazioni complesse usando il linguaggio naturale.
Focus sulla qualità: Liberando i progettisti dai compiti di data-entry, il design team può concentrarsi maggiormente sulla qualità architettonica e sul coordinamento spaziale - key value proposition dell’azienda.

"Quando ho automatizzato la compilazione dei parametri di progetto con Clev, i colleghi hanno subito voluto sapere come ci fossi riuscito."
Giorgio Deleo - BIM Coordinator @ PARK
FAQ
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Devo sapere programmare per usare Clev?
No. Clev è pensato per professionisti BIM non tecnici. Tutto funziona tramite interfaccia e chatbot.
Clev funziona solo con Revit?
Posso personalizzare i controlli?

